14. Nomi di edifici e strutture architettoniche usati come soggetto

Principi generali ed esempi

Edifici e strutture architettoniche si indicizzano utilizzando il nome proprio con cui sono identificate e non mediante una stringa composta da più descrittori.

Esempi:

Palazzo Madama <Torino>
Casa del chirurgo <Pompei>
Museo archeologico e d'arte della Maremma
Convento di Santa Maria Immacolata della Palma <Napoli>


Si abbandona pertanto la vecchia prassi in uso anche presso le biblioteche dell’Università di Firenze che prevedeva la costruzione di una stringa di questo tipo: 

Torino - Palazzo Madama
Napoli - Convento di Santa Maria Immacolata della Palma


Scelta e forma dei nomi di edifici e strutture architettoniche

Il nome proprio dell’entità architettonica è quello che risulta nei repertori e nelle fonti prescritte, con l'aggiunta degli opportuni rinvii.

Se l’entità architettonica è presente anche nell’archivio di autorità nomi personali/enti - la stessa espressione può indicare sia l’edificio che l’ente - si applica il criterio dell’uniformità e si adotta, laddove possibile, la stessa forma:

MAXXI 
Teatro alla Scala
Villa I Tatti
Museo teatrale alla Scala

Tuttavia, nei casi in cui il nome dell’ente contiene espressioni che lo qualificano come tale (Ente, Fondazione, ecc.) non potrà essere utilizzato anche per indicare l’entità architettonica: Ente Teatro romano di Fiesole (nome dell’ente) ma Teatro romano di Fiesole (nome dell’entità architettonica).

Anche nei casi in cui il ricorso alla forma presente nell’archivio di autorità degli autori si riveli inadeguato, è opportuno scegliere una forma diversa per il termine di indicizzazione

Un esempio di termine di indicizzazione la cui forma non coincide con quella registrata come preferita nell’archivio di autorità autori è quello della Galleria degli Uffizi:

La costruzione degli Uffizi : nascita di una galleria / Claudia Conforti, Francesca Funis RMS2792643
606 ## $$a Uffizi $$x Costruzione $$x Sec. 16.-19.     TERMINE DI INDICIZZAZIONE

Gli Uffizi : catalogo generale SBL0331970
710 ## $$a *Gallerie degli *Uffizi $$3 CFIV020951     ENTE AUTORE

Nel primo esempio oggetto del volume è l’edificio, quindi un’entità fisica ben definita per la quale l’uso del termine “Gallerie degli Uffizi” sarebbe fuorviante, si opta quindi per una forma diversa da quella dell’archivio di autorità degli autori.

La denominazione ufficiale dell’ente è recentemente diventata “Gallerie degli Uffizi” e così oggi è registrata nell’Authority di SBN. Il complesso museale “Gallerie degli Uffizi” comprende Uffizi, Corridoio Vasariano, Palazzo Pitti e Giardino di Boboli (cfr.  https://www.uffizi.it/); per il termine relativo alla Galleria come forma preferita si sceglie “Uffizi”, che è il termine più comunemente usato e attestato in questo caso anche nel sito istituzionale, completando la registrazione di autorità in Alma con tutti i rinvii del caso:

250 ## $$a Uffizi
450 ## $$a Galleria degli Uffizi
450 ## $$a Uffizi <Firenze>
830 ## $$a Come ente autore usare *Gallerie degli *Uffizi (CFIV020951)
(una nota analoga si aggiungerà nella registrazione di autorità dell’archivio autori)


Lingua dei nomi di edifici e strutture architettoniche e loro qualificazioni

Si preferisce la forma in lingua originale tranne nei casi in cui esista una consolidata tradizione in lingua italiana.

Quando il nome dell’entità architettonica comprende un toponimo come qualificazione, si utilizza la forma italiana del toponimo se esiste una forma attestata e prevalente nell’uso attuale, altrimenti si utilizza la lingua originale.

Esempi di registrazioni di autorità:

250 ## $$a Cathédrale Saint-Gatien <Tours>

250 ## $$a Musée des Hospices Civils de Lyon

ma:

250 ## $$a Arco di Trionfo <Parigi>
450 ## $$a Arc du Triomphe <Parigi>

250 ## $$a Porta di Brandeburgo <Berlino> (si sceglie di qualificare con il nome della città perché esiste più di una Porta di Brandeburgo)

450 ## $$a Brandenbrurger Tor <Berlino>


250 $$a Museo dell’Ermitage (si sceglie di non adottare la forma presente nell’archivio di autorità degli autori, che utilizza come forma preferita la traslitterazione della forma russa, perché non è di uso comune)
450 ## $$a Gosudarstvennyj Ėrmitaž
450 ## $$a Gosudarstvennyj Muzej Ėrmitaž
450 ## $$a Museo statale Ermitage
450 ## $$a Hermitage

Altri esempi di nomi di entità architettoniche con qualificazioni:

Basilique du Sacré Coeur <Parigi>
Cathédrale Saint-Lazare <Autun>

Nel caso in cui, nella forma attestata sulle fonti, il nome dell’ente sia grammaticalmente unito a un toponimo, si mantiene anche per esso la lingua originale:

Staatliche Museen zu Berlin
École d'horlogerie de Genève


Parte di entità architettonica

Se la parte è un elemento architettonico strutturale dell’entità architettonica ci si discosta dalla soluzione proposta dal GRIS §3.3.3.2. e prevista nel Manuale applicativo A.1 e si crea una nuova registrazione di autorità per la parte, con questa struttura:

“Entità architettonica. Parte” (analogamente al caso:  “Opera. Parte dell’opera”).

La motivazione non è concettuale, ma dettata dai limiti di Alma che non permette di gestire la variante sintattica (ad es. Cupola, Centro storico etc.) agganciandola al punto di accesso preferito (Cupole, Centri storici, etc.)
Questa soluzione è adottata perché ci consente di non contravvenire al principio della numerabilità (GRIS 3.3.1.1 e Guida p. 61):

Alcuni esempi di registrazioni di autorità:

250 ## $$a Cattedrale di Santa Maria del Fiore <Firenze>. Cupola

NON:  250 ## $$a Cattedrale di Santa Maria del Fiore $$x Cupola

250 ## $$a Castel Nuovo <Napoli>. Arco trionfale
NON: 250 ## $$a Castel Nuovo <Napoli> $$x Arco trionfale

250 ## $$a Esposizione universale <1967 ; Montreal>. Padiglione sovietico
NON:  250 ## $$a Esposizione universale <1967 ; Montreal> $$x Padiglione sovietico


Rinvii dalle forme varianti (non preferite)

Nel caso delle entità architettoniche è particolarmente importante inserire i rinvii alle forme varianti documentate e non scelte come preferite, ma presumibilmente ricercabili da parte degli utenti

250 ## $$a Cattedrale di Santa Maria del Fiore <Firenze>
450 ## $$a Duomo di Firenze
450 ## $$a Cattedrale di Firenze
450 ## $$a Chiesa di Santa Maria del Fiore <Firenze>
450 ## $$a Santa Maria del Fiore <Firenze>  


Casistica: nomi diversi per la stessa entità architettonica

Quando le fonti prescrivono nomi diversi per la stessa entità, come di regola, si dà la preferenza alla forma con cui l’entità è comunemente nota. Si raccomanda di creare i rinvii dalle altre forme riportate nei repertori e nelle fonti ufficiali e ritenute importanti per la ricerca.

250 ## $$a Duomo di Napoli
450 ## $$a Cattedrale metropolitana di Santa Maria Assunta <Napoli> (questo è il nome ufficiale presente nelle fonti istituzionali)
450 ## $$a Chiesa di Santa Maria Assunta <Napoli>

250 ## $$a Duomo di Milano
450 ## $$a Basilica Cattedrale Metropolitana della Natività della Beata Vergine Maria
810 ## $$a https://www.duomomilano.it/ (16.12.2019)
(in questo caso c’è coincidenza tra la forma comunemente usata e quella presente nelle fonti consultate)

250 ## $$a Colosseo
450 ## $$a Anfiteatro Flavio <Roma> (si aggiunge la qualificazione perché di Anfiteatro Flavio ne esiste più di uno)


Casistica: nome non attestato nelle fonti prescritte

Si utilizza la forma presente nella pubblicazione, se identificante:

250 ## $$a Casa del Balilla <Trapani>
250 ## $$a Ponte di Cerbaia <Cantagallo>

Possono rientrare in questa casistica anche gli edifici o strutture architettoniche non più esistenti:

250 ##$$a Arco di Portogallo <Roma>
300 ## $$a L’Arco è stato demolito nel 1662


Casistica: l'entità architettonica non ha un nome identificante

Se l’entità architettonica non ha una denominazione specifica, si usa il nome comune al singolare legato grammaticalmente al nome del luogo. 

250 ## $$a Teatro romano di Fiesole
250 ## $$a Tribunal de Paris

ma se l’espressione è il nome col quale l’entità è comunemente nota e identificata, come nel caso della Torre di Pisa, il sintagma nominale assume valore di nome proprio:

250 ## $$a Torre di Pisa

450 ## $$a Torre pendente <Pisa>


Casistica: entità architettonica e suo progettista

Molte opere di architettura, soprattutto moderne, in letteratura sono messe in relazione col loro progettista. Tuttavia, tra un’entità architettonica e il suo progettista non esiste quella relazione univoca che c’è, per esempio, tra un’opera letteraria e il suo autore. Per questo, se il catalogatore lo ritiene utile, è possibile aggiungere alla registrazione di autorità per una entità architettonica una forma non preferita in cui il nome del progettista precede il nome dell’entità.

250 ## $$a Villa Savoye <Poissy>
450 ## $$a Le Corbusier. Villa Savoye

250 ## $$a Casa Malaparte <Capri>
450 ## $$a Casa Malaparte
450 ## $$a Villa Malaparte <Capri>
450 ## $$a Libera, Adalberto. Casa Malaparte

 N.B.: In nessun caso si deve seguire la prassi di inserire in una eventuale stringa il luogo tra l’architetto/progettista e l’edificio architettonico (ad es. Le Corbusier - Poissy - Villa Savoye)